San Gregorio dei Muratori
La storia
Nella prima metà del Cinquecento, numerose aree della zona vennero acquistate da muratori e architetti lombardi riuniti in una congregazione: fu così che nel 1527 l'Università dei Muratori decise di realizzare qui una nuova Chiesa, dedicata a San Gregorio Magno, Santo Patrono dei Muratori.
La facciata della chiesa presenta due portali, incorniciati e sormontati da timpani semicircolari, che immettono direttamente sul lato destro dell'unica navata. Tra i due portali si trova un affresco raffigurante S. Gregorio Magno inquadrato da due paraste mentre una piccola lastra marmorea, situata sotto l'affresco, indica il livello raggiunto dalle acque del Tevere a seguito dell'alluvione del 28 dicembre 1870. Nel 1704, a pochi metri dalla Chiesa, venne costruito il Porto di Ripetta da Alessandro Specchi che, per creare una quinta scenografica al porto, realizzò una finta facciata della Chiesa che continuava ad avere l'ingresso su Via Leccosa. Tra il 1928 e il 1929 si assistette alla realizzazione del nuovo Palazzo Marescalchi-Belli, opera di Felice Nori, che minacciò pesantemente la sopravvivenza della Chiesa di San Gregorio dei Muratori. Alla fine il progetto inglobò la Chiesa all'interno del nuovo edificio, mantenendo così l'interno e una parte della facciata su via Leccosa.